Commenti per Vittima di Maleficio
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Reviewer: Keyka (Firmata)
09/12/05 - 07:05 pm
Non so se l'avevo già commentata altrove comunque è una storia molto bella, raccontata bene, a me piace che sia la co-protagonista a raccontarla, specialmente ai bambini. Ti faccio i complimenti, come sempre :P
Vittima di Maleficio
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Reviewer: Lan awn shee (Firmata)
22/09/05 - 07:32 pm
Ti confesso che me la aspettavo diversa. Pensavo a come avrei affrontato io l'argomento: probabilmente io avrei toccato corde più brutali e rabbiose. Trovarmi invece davanti ad un racconto fatto ad alcuni bambini mi ha davvero sorpreso. Ecco l'ennesima prova di quanto è bello vedere come un punto di partenza possa generare strade molto diverse, e dare al tutto un gusto inaspettato.
Complimenti per come hai pensato di tagliuzzare gli eventi, con flash back e ritorni al presente, per chiudere da dove si era partiti. E' stato un buon intreccio. Mi è piaciuto, inoltre, il tono che non indugia su facili elementi patetici. La misura, anche nelle scene tragiche, è sempre ben presente, senza per questo essere asettica. Ma questa tua capacità l'avevo già testata nell'altro racconto, quello del dottore cinese, quindi non è stata una novità. Ottima anche la cura per la ricostruzione, e per aver messo il lettore nella condizione di capire anche quei dettagli che non avrebbe potuto - di suo- sapere.
Ecco, forse l'unica cosa che non mi ha molto convinta è stata la scelta di usare come interlocutori della vecchia Maddalena dei bambini. Probabilmente perché la sua storia tocca degli argomenti che dei bambini non avrebbero potuto cogliere appieno... la crudeltà e la follia dei processi Inquisitori possono sì fare paura ai bambini, ma non indignano, perchè manca tutto il patrimonio di conoscenze che si hanno col tempo. Per cui capisco che il dialogo tra vecchi e bambini sia più facile a instaurarsi, ma personalmente la scelta non mi ha convinto tantissimo.
Risposta dell'Autore: Ci ho pensato un po'... All'inizio volevo far raccontare la storia ad un gruppo di fanciulle ma alla fine ho deciso per i bambini... Questo perchè il mio primo contatto con la storia della persecuzione delle streghe è stata quando ero piccola (in fondo si studia... o studiava... alle elementari) e perchè volevo sottolineare il fatto che non si dovrebbe proteggere i piccoli dalla crudeltà del mondo pensando che non capiscano: io avevo ben capito cosa fosse succeso a quelle povere ragazze (ed avevo circa sei anni quando mio padre mi ha portato a un museo della tortura^^). Inoltre le ragazze avrebbero "peccato" di poca curiosità. Insomma, una domanda così personale ad una vecchia signora triste (dopo averla seguita senza permeso) la avrebbe potuta fare giusto un bambino senza scatenare ira od offendere i sentimenti della poverina. Sono stata abbastanza influenzata dalla cronaca del famoso libro per cui più che sentirmi arrabbiata per l'ingiustizia ho scritto questo racconto in un "mood" di commozione... Quindi ho cercato di affrontare l'argomento in modo delicato (anche perchè non volevo mettere un rating pesante, appunto per la convinzione che l'argomento caccia alle streghe possa e debba essere trattato al più presto. Sarò ingenua a pensare che i bambini in realtà capiscano ma io più che paura quando mi han raccontato della caccia alle streghe ho provato pena. Non indignazione, ma pena. E devo ammettere che era più la pena per la vittima che l'indignazione per l'operato dei giudici che volevo trasmettere (anche se l'indignazione non è da accantonare, anzi...).
Risposta dell'Autore: Ci ho pensato un po'... All'inizio volevo far raccontare la storia ad un gruppo di fanciulle ma alla fine ho deciso per i bambini... Questo perchè il mio primo contatto con la storia della persecuzione delle streghe è stata quando ero piccola (in fondo si studia... o studiava... alle elementari) e perchè volevo sottolineare il fatto che non si dovrebbe proteggere i piccoli dalla crudeltà del mondo pensando che non capiscano: io avevo ben capito cosa fosse succeso a quelle povere ragazze (ed avevo circa sei anni quando mio padre mi ha portato a un museo della tortura^^). Inoltre le ragazze avrebbero "peccato" di poca curiosità. Insomma, una domanda così personale ad una vecchia signora triste (dopo averla seguita senza permeso) la avrebbe potuta fare giusto un bambino senza scatenare ira od offendere i sentimenti della poverina. Sono stata abbastanza influenzata dalla cronaca del famoso libro per cui più che sentirmi arrabbiata per l'ingiustizia ho scritto questo racconto in un "mood" di commozione... Quindi ho cercato di affrontare l'argomento in modo delicato (anche perchè non volevo mettere un rating pesante, appunto per la convinzione che l'argomento caccia alle streghe possa e debba essere trattato al più presto. Sarò ingenua a pensare che i bambini in realtà capiscano ma io più che paura quando mi han raccontato della caccia alle streghe ho provato pena. Non indignazione, ma pena. E devo ammettere che era più la pena per la vittima che l'indignazione per l'operato dei giudici che volevo trasmettere (anche se l'indignazione non è da accantonare, anzi...).
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