E splendida anche l'immagine della torre di vetro che al tramonto diventa dente insenguinato ,adoro i dualismi vetro-purezza e dente insanguinato-orrore, e devo dire che il lessico che hai usato per scrivere è davvero appropriato.
Hai uno stile veramente molto curato, a cui sfuggono solo alcuni piccoli dettagli di battitura che ti segnalo in fondo al commento. E poi, altra cosa, tendi a fare paragrafi molto lunghi con pochi "a capo" (scusa, non so come esprimermi...), cosa che, personalmente, mi rende un po' più difficoltosa la lettura...
In sintesi è una fiaba dal sapore antico, tradizionale, che non aggiunge nulla di nuovo, ma sfrutta in modo magistrale i canoni dell'eroe bellissimo e della principessa bellissima da salvare, una fiaba che fa quasi tornare bambini.
Mi rimane giusto una curiosità: inventi tu i nomi e le caratteristiche dei personaggi della storia o attingi a un libro particolare di miti, leggende e affini?
Infine ti segnalo gli errori di battitura (spero non ti dispiaccia ^^):
- Nel secondo paragrafo la seconda riga dove scrivi "dalla boccea di una povera Danain" al posto che "dalla bocca".
- All'inzio di un altro paragrafo verso la fine scrvi "Ethlinn pettinava i lunghi cvapelli con aria distratta" con un altro lieve errore di battitura.
- Nel capoverso dopo "L'a servetta, una fanciulla Fomori poco più che ragazzina"
- Infine nelle ultime righe "Dal sospiro di Ethlinn, e dal tenero sguarco che i due si lanciarono"
Complimenti comunque, mi hai fatto sognare per un po'...
Risposta dell'Autore: Oh, ma perchè non mi accorgo mai quando mi lasciano i commenti?
Grazie per le segnalazioni, ho corretto (spero tutto)!
Dunque, il "canovaccio" della storia, con i nomi e alcune caratteristiche dei personaggi, li ho attinti da "dictionary of the celts" della Brockhampton editions. La profetessa, i caratteri dei personaggi e l'espediente che Cian usa per entrare, li ho inventati io... Se vuoi, su www.sleepwalker.altervista.org c'è una sezione sulle oneshot in cui spiego bene come ho creato questo piccolo lavoro.
