Autori, lettori e il commento perfetto
Scritto da El Defe Venerdì 17 Aprile 2009 11:06
Un elenco numerato di piccoli snippet e dritte, dedicati sia a chi fa commenti, sia a chi ne riceve. Perché adoro commentare, perché adoro ricevere commenti e perché adoro gli elenchi numerati.
Niente di quanto segue va preso per oro colato: ognuno è padrone in casa propria, anche se la buona educazione deve essere universale.
1. Commentare non è obbligatorio: il lettore ha tutto il diritto di chiudere la pagina con il vostro racconto dopo due righe, a metà della lettura, o anche alla fine; se la vostra storia non gli ha dato niente, è legittimato a stare in silenzio, e così anche voi. Certo, se il fenomeno comincia a essere ripetuto dopo una decina di tentativi, forse il problema non è nell'aver trovato lettori poco affini a ciò che scrivete.
2. Commentare è una cortesia. Anche se il commento non è quello che ci aspettavamo (per sostanza, per forma o per altri motivi), lo si accetta e, eventualmente, si ringrazia per il tempo speso, fossero anche i tre secondi per scrivere "bellixima": dico "eventualmente" perché da questo lotto sono esentati i commenti lasciati per accendere esplicitamente discussioni accese (= flame).
3. Si commenta con sincerità ed educazione. Se il racconto non ha soddisfatto i nostri gusti - parzialmente o totalmente - va detto; ciò non implica lasciare insulti più o meno velati all'autore o alla storia, perché si può essere duri e si può lasciar trasparire un'aggressività dettata dalla profonda delusione senza essere irritanti o offensivi.
4. Si commenta in italiano. Gli autori più anziani o mentalmente meno elastici fanno fatica a comprendere il significato del succitato "bellixima": abbiate compassione e risparmiate loro l'onta di doverne chiedere il significato =).
5. Non usate schemi prestampati per commentare. L'autore potrebbe giustamente chiedersi quanto sia spontaneo il vostro commento, e sovente un commento di due righe può essere più esaustivo di pagine e pagine di trattazione su trama, contenuti, grammatica e sintassi, personaggi e stile; oltretutto, schemi di questo genere possono essere utili su siti di critica, non su siti in cui si pubblica per i più svariati motivi.
6. Sta a voi scegliere tra opinione spregiudicata e indoramento della pillola. Ognuno di noi ha un proprio modo di relazionarsi nei confronti del prossimo, l'importante è non imporre il proprio modo di fare agli altri, tentando di cogliere i suggerimenti dietro una critica apparentemente aggressiva e accettare che non ci sono solo rose e fiori dietro i complimenti accorti.
7. Ognuno vede il fandom a modo suo. Se per l'autore un determinato pairing è non solo giustificabile, ma preferito a quelli più accettati, il lettore non può e non deve criticare la coppia in quanto tale o fingere che i protagonisti siano diversi da quelli proposti; allo stesso modo, se l'autore ha una determinata visione di un personaggio, potete esprimere il vostro dissenso, ma non basare una recensione negativa sulla base di opinioni differenti. E se il racconto si basa su una coppia omosessuale, il lettore non ha il diritto di dire "che schifo X e Y che fanno sesso": ha però il diritto di pensarlo e di chiudere la pagina, e la prossima volta ci penserà due volte prima di cominciare la lettura di una storia che sa di non poter apprezzare =).
8. Un'impressione personale vale più di mille correzioni. È di pareri che si è a caccia, non di correttori di bozze (quantunque sia un'opera meritoria sapere che ci sono errori ancora in circolazione e potervi quindi porre rimedio).
9. A parte rare eccezioni, l'autore è un essere moderatamente presuntuoso. Quindi commentarlo, in qualsiasi maniera lo si faccia, allo stesso tempo lo rende felice e foraggia il suo ego. O lo distrugge.
10. Non pretendete commenti ai vostri racconti se siete i primi a non farne. Ciò è dovuto in primo luogo a un naturale processo di scambio: se un autore riceve un commento soddisfacente da un nuovo lettore, è tentato di fare una capatina nella sua pagina personale, alla ricerca di qualcosa che ne solletichi la curiosità. In secondo luogo, commentando gli scritti altrui si è parte della comunità a cui si è iscritti, contribuendo alla sua buona salute e alla sua attività - ciò porta all'iscrizione di nuovi utenti e quindi, potenzialmente, a nuovi commenti.
Il mio consiglio è semplice: provate a lasciare un commento al giorno (anche di più, se ci riuscite). Non è detto che dobbiate collegarvi ogni giorno - è possibile compensare periodi di latitanza con una piccola serie di commenti nel weekend - e non è detto che dobbiate farlo sempre nello stesso sito - partecipare a più comunità vi permette di condividere con gruppi diversi di utenti la vostra passione, permette di diversificare la vostra produzione e vi tutela dagli sgradevoli effetti collaterali, come il plagio e le cattive amministrazioni.
E non aspettatevi nulla in cambio, naturalmente; sarà il karma a ricompensare la vostra aumentata attività =)
El Defe
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