Il vento della sera
Un vento freddo, tagliente, come i
suoi intensi occhi neri.
Rabbrividisco.
Perché io so.
C'è una profonda sofferenza dietro l'impenetrabile schermo
di cristallo nero.
Un dolore che brucia furioso, sull'ala oscura del rimorso, e
che nessun vento, mai, potrà spegnere.
Ma la luce del mio sorriso potrà, un giorno lontano, forse,
lenirlo un poco nel sospirato oblio di una redenzione infine conquistata.
Un vento caldo, travolgente, come il suo corpo impetuoso.
Fremo di piacere.
Perché lui è mio.
C'è un desiderio ardente che guida il suo corpo sopra il
mio, in movimenti lenti e profondi.
Una passione intensa che nessun vento, mai, potrà
raffreddare.
E il suo triste sorriso, colmo d'amore, un giorno, forse,
sarà sereno, finalmente pago del dovere compiuto e delle colpe espiate.
Un vento freso, come le sue mani delicate.
Le desidero.
Perché lo amo.
C'è una dolcezza trattenuta nelle sue carezze, mentre mi
sfiora appena la pelle.
Un'attenzione sincera, un'infinita dedizione che nessun
vento, mai, potrà estinguere.
E un giorno, forse, potrò per sempre trattenere, tra le mie
dita tremanti, le sue mani infine libere dall'ombra cupa del sangue.
Un vento tiepido, come le sue labbra dolci.
Le voglio, ancora.
Perché non posso farne senza.
C'è il mio nome nei suoi teneri sussurri, mentre assaggia
piano il mio corpo.
Un amore tenace, pronto a tutto per me, che nessun vento,
mai, potrà soffocare.
E quando questa guerra sarà finita, quel giorno, allora, io potrò
finalmente gridare, forte e piena d'orgoglio, il mio amore per Severus!
