Quel che non sono
Ogni anno era sempre la stessa storia.
Un
mucchio di bambini travestiti che girovagavano per la via sperando di
ottenere qualche dolcetto, risate divertite e urla dei poveri
malcapitati che invece di concedere qualche caramella erano stati
puniti con qualche uovo marcio, i suoi gatti che si nascondevano chissà
dove spaventati per tutto il fracasso che regnava, e poi quella
cantilena ormai fin troppo conosciuta, che per qualche strana ragione
si divertivano a cantarle ogni anno.
«Strega, strega».
Una pausa per una risata e poi altre voci che si univano al coro.
«Strega, strega».
Amareggiata si allontanò dalla finestra, andando a sedersi sulla poltrona.
Odiava
Halloween. Senza saperlo quei bambini le ricordavano quel che non era e
che aveva sempre desiderato essere. Invece era una semplice Maganò che
non era mai riuscita a trasfigurare neppure uno spillo. Aveva quasi
voglia di uscire sull’uscio della porta a urlar loro di guardarsi un
po’ attorno, che se cercavano qualcosa di veramente magico l’avrebbero
potuto trovare un paio di case più avanti, proprio nella casa che
avevano imbrattato di uova dato che Dursley era uno stupido Babbano che
non festeggiava Halloween. Tuttavia non l’avrebbe fatto. Quella non era
lei. Così come non era neppure una strega.
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Fine
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